A cosa servono le mascherine? Queste le basi del loro funzionamento protettivo.

A cosa servono le mascherine filtranti

Scopri a che cosa servono le mascherine filtranti e come è meglio utilizzarle per proteggersi dal coronavirus.

Oggi si parla tanto dell’importanza di utilizzare la mascherina come strumento preventivo per la diffusione del coronavirus.

C’è chi crede alla sua funzione e chi è ancora convinto che si tratti di uno strumento inutile, che serve solo a complicare le normali attività della vita quotidiana.

Per smentire i “negazionisti” o le persone più dubbiose riguardo all’efficacia della mascherina però, sono stati realizzati numerosi test in tutto il mondo.

Questi confermano che le mascherine usa e getta che utilizziamo quotidianamente sono strumenti indispensabili, che se utilizzati da tutti possono fare la differenza per bloccare un virus in forte espansione.

Ecco a cosa servono le mascherine per il coronavirus e come funzionano.

A cosa servono le mascherine

Utilità e funzione: ecco a cosa servono le mascherine facciali.

Coronavirus e mascherine: due argomenti che oggigiorno sono in stretta relazione e che vengono nominati quotidianamente.

Tutti parlano dell’importanza di questi strumenti per bloccare la diffusione del coronavirus, ma in che modo agiscono e a cosa servono le mascherine?

Le maschere protettive fungono da vere e proprie barriere che hanno la funzione di arginare il passaggio di virus e batteri che potrebbero raggiungere chi ci sta intorno.

Infatti il coronavirus è costituito da micro-particelle piccolissime (circa 100 – 150 nanometri), che vengono emesse mentre si parla e si respira e che vengono veicolate dai droplets, ossia delle microscopiche goccioline di saliva.

A occhio nudo nulla di tutto ciò è visibile, ma le mascherine certificate, realizzate secondo delle norme specifiche, sono in grado di bloccare questi agenti patogeni, diminuendo esponenzialmente la percentuale di contagi.

Naturalmente le mascherine non sono tutte uguali, esistono quelle che filtrano solo in un senso, quello che hanno una duplice funzione e quelle non certificate, che potrebbero essere totalmente inefficaci.

Perché l’utilizzo della mascherina sia realmente efficace dunque, è fondamentale saper scegliere quella giusta e riconoscere quelle valide da quelle inutili.

Ecco le principali categorie di mascherine filtranti antivirus.

Leggi anche: Dove trovare mascherine facciali antivirus durante i picchi epidemici.

Tipologie di mascherine: conosci la loro funzione per proteggerti al meglio.

Le principali categorie di mascherine che oggi vengono utilizzate per proteggersi dal coronavirus sono:

Ogni categoria di mascherina si differenzia dalle altre sotto molti punti di vista, per questo prima di indossarne una qualunque è fondamentale sapere se ci si può sentire realmente protetti o meno.

Partiamo dalle mascherine chirurgiche.

Si tratta di protezioni realizzate da tre starti di TNT, di cui almeno uno idrofobo, che hanno la funzione di bloccare le particelle potenzialmente dannose prodotte da chi le indossa.

Le mascherine chirurgiche però, non proteggono chi le utilizza dall’eventuale inalazione di agenti patogeni, per questo per contrastare la diffusione del coronavirus possono essere considerate efficaci solo se indossate da tutti i componenti di un gruppo di persone.

Infatti chiunque non porti la mascherina potrebbe essere un potenziale portatore di contagio.

Le mascherine DPI invece, hanno una duplice funzione filtrante, ma solo se sprovviste di valvola.

I facciali filtranti DPI si dividono in tre sottocategorie, ognuna delle quali ha una differente capacità di filtrazione.

Le mascherine FFP1 non sono considerate idonee per proteggersi dai virus, ma le FFP3, le FFP2 e le equivalenti KN95 sono le tipologie di mascherine più potenti.

I facciali filtranti con valvola invece, proteggono solo chi indossa la mascherina e non chi gli sta intorno. Infatti la valvola, per offrire un maggior comfort all’utilizzatore durante la respirazione, consente all’aria calda e alla condensa di fuoriuscire, ma con esse hanno via libera anche eventuali virus e batteri.

Il discorso sulle mascherine in stoffa invece è molto più ampio, ma possiamo dire che le uniche che possono essere considerate valide sono quelle testate e dotate di certificazione.

In caso contrario è impossibile sapere se il tessuto di una mascherina in stoffa possa essere in grado o meno di bloccare gli agenti patogeni in entrata e in uscita.

Naturalmente ogni tipologia di mascherina dev’essere scelta in base ai contesti che si ha la necessità di affrontare, ma questo non basta.

Perché una mascherina possa svolgere gli effetti indicati da sigle e certificazioni, dev’essere utilizzata in modo adeguato, altrimenti il suo potere di filtrazione potrebbe diminuire o addirittura essere nullo.

A cosa servono le mascherine per il coronavirus

Come usare correttamente le mascherine.

Ora che sai a cosa servono le mascherine di stoffa e tutte le altre categorie di mascherine usa e getta, è fondamentale passare allo step successivo: occorre sapere come utilizzarle correttamente.

È probabile che questo ti possa sembrare un argomento banale, ma non lo è affatto, anzi, si tratta di un concetto di primaria importanza.

Infatti sarebbe inutile acquistare la mascherina più potente al mondo, per poi indossarla sotto il naso, perché perderebbe del tutto la sua efficacia.

Si, hai capito bene! Sarebbe come uscire di casa senza protezione.

Visto e considerato che la mascherina è uno degli strumenti più importanti che ci può consentire di tornare alla normalità, ecco di seguito le linee guida per il suo corretto utilizzo:

  • Naturalmente prima di indossare una mascherina, assicurati che questa sia certificata e che appartenga alla categoria di filtrazione più adeguata alla situazione che stai per affrontare.
  • Prima di afferrare la mascherina, assicurati che le tue mani siano perfettamente pulite. Se puoi lavale con acqua e sapone, altrimenti utilizza un gel igienizzante con alcool.
  • Ora verifica che la superficie della tua protezione sia perfettamente integra e asciutta e che sia stata conservata correttamente, se è tutto ok, puoi procedere ad indossarla.
  • Afferra la mascherina alle estremità degli elastici e fissala dietro le orecchie, facendo attenzione a non toccare il tessuto filtrante (specialmente all’interno).
  • La maschera protettiva deve aderire perfettamente al viso, e deve coprire naso, bocca e mento.
  • Durante l’utilizzo della mascherina facciale, evita di toccarla in continuazione e di abbassarla e rialzarla, perché rischi il così detto processo di auto-contaminazione.

Seguire questi consigli è l’unico modo per riuscire a proteggerti adeguatamente dal Covid-19.

Oltre ai consigli qui sopra però, ti ricordiamo che è importante sostituire la mascherina se si dovesse inumidire troppo e se si dovesse accidentalmente sporcare.

Inoltre è fondamentale seguire le tempistiche di autonomia di ogni maschera filtrante (che solitamente sono di circa 8 ore), perché superati questi tempi l’efficacia protettiva della mascherina non è più garantita.

Leggi anche: Come sono fatte le mascherine chirurgiche? Scopri dettagli e funzione.

In conclusione.

Dopo aver letto questo articolo dovresti avere ben chiaro a che cosa serve una mascherina per il coronavirus.

Si tratta di una vera e propria barriera, che può impedire a virus e batteri di raggiungere naso e bocca e quindi è uno strumento fondamentale per rallentare l’espansione del Covid-19.

Se ti vuoi proteggere e se vuoi tutelare chi ti sta attorno, ti ricordiamo di utilizzare solo mascherine certificate e a norma, le uniche davvero efficaci e garantite.

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