Le 3 caratteristiche immancabili in una mascherina antibatterica da farmacia

MASCHERINA ANTIBATTERICA FARMACIA

Ecco quali peculiarità presenta la mascherina antibatterica da farmacia.

Si tratta in definitiva di un’altra particolare nomenclatura impiegata per indicare i DPI (Dispositivi di Protezione Individuali): le mascherine antibatteriche, per quanto il nome suggerisca un uso specifico poco indicato a combattere una pandemia virale, sono particolarmente efficaci a fronteggiare il Covid-19.

Di fatto l’acquisto in farmacia di mascherine indicate dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità) come DPI è stata la seconda pratica più diffusa durante il lockdown, dopo l’acquisto online.

Le mascherine antibatteriche di fatto hanno un principio di funzionamento che le rende indicate anche nella lotta al Covid-19. I metodi di trasmissione aerea delle infezioni batteriche sono i medesimi di quelli di un’infezione virale, ecco perché le due espressioni indicano di fatto un unico prodotto.

Mascherina antibatterica: i livelli di protezione

mascherina antibatterica farmacia caratteristiche

La mascherina antibatterica serve a proteggere le persone che circondano chi la indossa. Si tratta del metodo di limitazione dell’infezione più efficace nel caso di pandemie ad alto potenziale di contagio come quella da SARS-Covid-19.

Il Coronavirus, infatti, è estremamente contagioso e presenta un periodo di incubazione di circa 14 giorni. Per questo motivo l’unica vera garanzia di sicurezza sarebbe quella di effettuare il tampone su tutti i cittadini.

Vien da sé (e il lockdown lo ha messo chiaramente in mostra) che oltre 60 milioni di tamponi eccede di gran lunga la disponibilità di mezzi del nostro sistema sanitario. Ecco perché la mascherina antibatterica ha funzionato e continua a funzionare.

Essa isola completamente chi la indossa e abbatte praticamente a zero il rischio di contagio se vengono rispettate le distanze di sicurezza.

Ma come mai?

Ebbene, questo dispositivo di protezione individuale va a filtrare l’aria espirata da tutti i droplet, ovvero quelle goccioline di saliva e umidità che si formano parlando, starnutendo o semplicemente respirando.

Il Covid-19 usa come propri veicoli proprio i droplet. Ecco perché l’uso di una mascherina e la frequente igienizzazione delle mani si è rivelata una pratica efficace nel contenimento del contagio e continua ad essere essenziale anche nella Fase 2, di riapertura del Paese.

Ma quali sono le caratteristiche da cercare in una mascherina antibatterica in farmacia? A cosa bisogna stare attenti al momento dell’acquisto?

Le tre caratteristiche fondamentali di una mascherina antibatterica

Adesso che l’emergenza vera e propria è passata e che inizia il periodo di recupero è necessario comunque mantenere uno stato di allerta. Si possono riprendere le attività quotidiane ma è indispensabile conservare un atteggiamento vigile e non abbassare la guardia: nel resto del mondo la tragedia non si è ancora finita di consumare e nulla toglie che il virus possa tornare a terrorizzare nuovamente l’Italia.

Se le misure di sicurezza ormai sono note a tutti (igienizzazione frequente e mantenimento delle distanze sociali), l’adozione di mascherine adatte è comunque fondamentale.

È opportuno abbandonare i mezzi di fortuna impiegati durante l’apice della crisi e munirsi di mascherine adatte.

Vediamo ora quali sono le tre caratteristiche indispensabili per scegliere la mascherina corretta.

Le mascherine antibatteriche sono tra i migliori dispositivi per il contenimento del contagio da coronavirus, al contrario delle mascherine antismog, come puoi leggere nel nostro articolo “Mascherine antismog & coronavirus: 5 ragioni per lasciarle negli scaffali“.

1) La mascherina antibatterica deve presentare il marchio di certificazione CE.

La certificazione tramite marchio CE è l’unica prova attendibile della validità di una mascherina come DPI contro il Coronavirus.

Il marchio CE, infatti, attesta che il produttore ha passato tutti i controlli e che le mascherine che ha immesso sul mercato rispettano in tutto e per tutto i requisiti previsti dalla direttiva 93/42/CEE sui dispositivi medici.

A prescindere dal tipo di mascherina, se antibatterica, FFp1, FFp2 o FFp3, il marchio CE è l’unica garanzia che può far stare tranquilli in fase di acquisto.

2) La mascherina antibatterica deve essere riutilizzabile ed ecosostenibile.

mascherina antibatterica farmacia lavabile

Si tratta di una caratteristica secondaria ma comunque importante. Le mascherine lavabili, infatti, sono da preferire in tutto e per tutto a quelle monouso.

Le mascherine lavabili vanno a danneggiare molto meno l’ambiente. Stando agli studi del Politecnico di Torino, infatti, la Fase 2 comporterebbe un consumo medio di circa 1 miliardo di mascherine al mese, la maggior parte delle quali monouso.

Si tratta di dispositivi non riciclabili che dovrebbero essere trattati come rifiuti indifferenziabili. Una vera e propria bolla ecologica.

Al contrario le nuove mascherine lavabili sono per lo più composte da strati di tessuti in cotone, non solo riciclabili ma anche biodegradabili.

Potendo supportare anche fino a 40 lavaggi, una mascherina antibatterica lavabile può essere impiegata per un mese intero.

Il vantaggio economico, del resto, costituisce un altro valido motivo per preferirle a quelle monouso. A fronte di una spesa iniziale maggiore, esse possono supportare numerosi lavaggi, andando a portare ad un significativo risparmio sul lungo termine.

La maggior parte delle nuove mascherine antibatteriche lavabili viene oltretutto prodotta da nuove aziende nate in seguito alla riapertura delle attività economiche nel nostro Paese. Acquistarle, dunque, aiuta anche l’economia del paese.

Se vuoi approfondire il tema delle mascherine lavabili puoi dare un’occhiata al nostro articolo “10 motivi per preferire le mascherine lavabili a quelle usa e getta“.

3) Le mascherine antibatteriche devono essere comode nell’utilizzo prolungato.

Si tratta di un aspetto da non sottovalutare. Specialmente con l’avvento della calura estiva, la comodità di una mascherina è essenziale per evitare irritazioni cutanee e disagi di vario genere.

Specialmente nelle zone meridionali, maggiormente soggette all’afa estiva, munirsi di un dispositivo che garantisca una buona capacità di respirazione e che può essere indossato comodamente può fare la differenza.

Tenendo conto che ne è consigliato l’uso all’esterno e rimane obbligatoria in tutte le circostanze che rendono impossibile il mantenimento delle distanze di sicurezza, munirsi di una mascherina comoda è un must assoluto per affrontare l’estate.

Come distinguere una mascherina comoda?

Semplice: assicurarsi che siano composte esclusivamente da tessuti naturali e assicurarsi che l’elastico per fissarle dietro l’orecchio non sia né troppo stretto né troppo largo.

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