Mascherina con valvola? I potenziali rischi nella diffusione del coronavirus

MASCHERINA CON VALVOLA

Tutto quello che non ti dicono sulle possibili conseguenze delle mascherine con valvola.

In seguito ai mesi di lockdown legato alla pandemia da Coronavirus, è venuta alla luce l’importanza dei DPI, tra cui la mascherina con valvola ffp2 e ffp3, dotate di una piccola scatolina bianca o rossa sulla parte frontale.

Si tratta di una valvola, e con l’articolo di oggi si parlerà di come la sua presenza influenzi la prevenzione da Coronavirus e la differenza con le mascherine non dotate di valvola, come ad esempio le mascherine chirurgiche.

Queste informazioni saranno utili per comprendere la definizione che il dottor Gasbarrini, direttore di Chirurgia vertebrale del Rizzoli di Bologna, diede delle mascherine ffp2 ed ffp3, definendo quelle dotate di valvole come “egoiste”.

Mascherina con valvola: cosa è?

mascherina con valvola ffp2

Perché la mascherina con valvola è stata definita egoista? Le valvole possono essere presenti in molte mascherine, comprese quelle di tipo FFP2 e FFP3, ma spesso le persone le confondono con qualcos’altro, ossia un filtro.

La scatoletta che è agganciata sulla parte frontale delle mascherina non è in realtà un filtro, ma una piccola valvola che permette di aiutare la respirazione. Lo scopo di queste valvole (che non sono identificabili come filtri) è quello di migliorare la respirazione quando si indossa la mascherina.

Infatti, attraverso questo dispositivo si favorisce l’espirazione dell’aria, che viene rilasciata all’esterno e, quindi, non viene a crearsi condensa dentro la mascherina. Proprio questo suo meccanismo è quello che porta a considerare le mascherine con valvola come individualiste: servono più a proteggere se stessi che gli altri.

Come funziona la mascherina con valvola.

L’aspetto negativo di questo tipo di dispositivo di protezione individuale, infatti, è che non offre la protezione necessaria verso l’esterno, come invece sono in grado di fare le mascherine FFP2 e FFP3 senza valvola..

Permettendo di emettere l’aria attraverso la valvola, che non filtra, si consente il passaggio di possibili particelle di virus. Spiegato in maniera più semplice significa che un positivo o un asintomatico, rischiano di contagiare anche le altre persone senza saperlo.

Infatti, molto spesso le persone che utilizzano le mascherine munite di valvola sono ignare di stare indossando un dispositivo che protegge loro dall’esterno, ma non gli altri.

La protezione in entrata rimane la stessa, ossia del 94 percento per le FFP2 e del 99 percento per quelle FFP3. Tuttavia, l’aerosol in uscita potrebbe essere contaminato. Questo è il motivo per cui medici, infermieri ed operatori sanitari preferiscono utilizzare una mascherina chirurgica sopra a una FFP munita di valvola.

Leggi anche: Filtri per mascherine: le caratteristiche M-mask per la tua sicurezza

Mascherina con valvola: come utilizzarla?

Se proprio si decide di utilizzare una mascherina FFP2 o FFP3 con valvola, ci sono alcuni accorgimenti che devono essere presi. Innanzitutto bisogna attenersi alle indicazioni fornite dall’OMS, l’organizzazione Mondiale della Sanità.

Questo ente ha raccomandato di rispettare una distanza di almeno un 1 metro tra le persone, consigliando l’uso di mascherine alle persone che lavorano in prima linea o che mostrano i sintomi della malattia.

Simili indicazioni sono condivise e contenute nel decalogo ufficiale del Ministero della Salute italiano e nei decreti governativi che hanno reso obbligatorio l’uso della mascherina in pubblico.

Inoltre, se si dovesse utilizzare una FFP2 o FFP3 è indispensabile che l’uso della mascherina sia accompagnato dalle appropriate norme igieniche.

Si devono lavare le mani sia prima che dopo aver tolto la mascherina, e smaltirla nel modo idoneo. Per far questo bisogna gettarla in un sacchetto che andrà chiuso e gettato nei rifiuti non riciclabili, per evitare il contatto con superfici e altre persone.

Se si utilizzano le mascherine munite di valvola, trascurare o non rispettare queste semplici regole può tradursi in un rischio aggiuntivo.

Infatti, se non si vanno a rispettare le distanze di sicurezza e limitare il tempo di interazione con le persone, è possibile esporre gli altri al contagio a causa della valvola.

Mascherine chirurgiche o con valvola?

mascherine chirurgiche o con valvola

Dopo aver scoperto che le valvole viste in questi mesi di lockdown su molte mascherine, non sono dei filtri, ci si chiederà se sia meglio utilizzare quelle chirurgiche.

La risposta è “dipende”. Infatti con una mascherina chirurgica si ha una protezione verso l’esterno massima, e le particelle di virus non attraversano il tessuto.

Questo è il motivo per cui negli ospedali, tra gli operatori sanitari come medici e infermieri, si usano le semplici mascherine chirurgiche rispetto a delle FFP2 o 3 dotate di valvola, almeno quando non ci si trova in tempi di pandemia.

L’aspetto negativo di questa tipologia di mascherina è che la protezione dall’esterno è di gran lunga inferiore rispetto alle mascherine FFP2 o 3, con la valvola. Parliamo solo di un 20% di capacità filtrante verso l’interno, anche perché la mascherina chirurgica non aderisce perfettamente alla pelle del volto.

Leggi anche: Come disinfettare (efficacemente) le mascherine fuori dalle strutture sanitarie

Considerazioni finali sulle mascherine con valvola.

Se si vogliono proteggere gli altri e se stessi, la soluzione ideale non sono le mascherine con la valvola. La scelta migliore è quella di indossare delle mascherine FFP2 o FFP3 senza valvola.

Inoltre, come ovvio, i positivi o gli asintomatici non dovrebbero assolutamente utilizzare le protezioni con valvola, ma dovrebbero semmai preferire le mascherine chirurgiche. Non bisogna, quindi, cadere nell’inganno di considerare le valvole come dei filtri, perché non lo sono assolutamente.

Il presente sito utilizza cookies analitici di terze parti e di profilazione di parti terze.

Si precisa che chiudendo il presente banner ovvero proseguendo con la navigazione sul sito l'utente presta il proprio consenso all'utilizzo dei cookies.