Mascherine chirurgiche & coronavirus: possiamo davvero definirle sicure?

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Tutto quello che devi conoscere sul potere protettivo delle mascherine contro il coronavirus.

La sicurezza delle mascherine chirurgiche contro il coronavirus è stato uno dei punti maggiormente trattati dall’acceso dibattito avvenuto durante il lockdown tra esperti, politici e persone comuni.

Tra esperimenti fatti in casa a fake news, infatti, il mare sconfinato di opinioni che hanno inondato il web ha reso difficile farsi un’idea chiara sul funzionamento e sullo scopo delle mascherine chirurgiche.

Ecco perché adesso, a lockdown finito e a panico scemato, si può procedere ad analizzare la questione in maniera corretta e veritiera.

Le mascherine chirurgiche sono sicure?

Mascherine chirurgiche: il livello di protezione.

Mascherine chirurgiche livello di protezione.

Lo scopo delle mascherine chirurgiche non è quello di filtrare l’aria. Sebbene costruite tramite materiali certificati e sottoposte a numerosi controlli di qualità, il tnt (tessuto-non-tessuto), di cui sono principalmente composte, non è un buon filtrante dell’aria.

Le mascherine chirurgiche, come il nome stesso suggerisce, sono impiegate da chirurghi, infermieri e altri operatori sanitari durante operazioni chirurgiche o meno sui pazienti. Il loro obiettivo è quello di mantenere elevato il livello igienico dell’ambiente di lavoro.

In che modo?

Andando a trattenere gocce di sudore o saliva dell’operatore sanitario e impedendo che queste possano diffondersi nell’ambiente.

Si tratta di un livello di protezione dall’interno verso l’esterno e non viceversa: esse limitano la diffusione di droplet nell’aria in seguito all’espirazione piuttosto che filtrare l’aria inspirata.

Sotto questo punto di vista, le mascherine chirurgiche non offrono una protezione adeguata dal Covid-19: l’aria non viene filtrata e il virus potrebbe facilmente infettare se non vengono mantenute le debite distanze di sicurezza.

Ma allora perché vengono consigliate? Andiamo a vederlo nel prossimo paragrafo.

Per approfondire il concetto di mascherina da coronavirus puoi leggere il nostro articolo “Mascherina contro il coronavirus: le caratteristiche da conoscere per una sicurezza certa

Chi proteggono le mascherine chirurgiche?

Il principio di base dell’uso della mascherina chirurgica non è tanto salvaguardare la propria salute ma quella del prossimo.

Dato che le mascherine filtranti (le FFP) non sono disponibili in quantità tale da renderle accessibili a chiunque, il Governo e i tecnici si sono accordati per un altro approccio al problema del contagio.

Le mascherine chirurgiche, infatti, non isolano l’indossatore dall’ambiente esterno ma isolano l’ambiente dall’indossatore. Il tnt assorbe i droplet emessi espirando, starnutendo o anche solo parlando e impedisce che si diffondano nell’aria.

In linea di principio, dunque, la diffusione delle mascherine chirurgiche a tutti gli individui aiuterebbe a contenere il contagio tanto quanto quelle con il filtro: gli asintomatici non potrebbero contagiare altre persone, così come coloro che hanno contratto il virus ma si trovano ancora ai primi stadi dell’infezione.

Le mascherine FFP, infatti, hanno lo svantaggio di filtrare solo l’aria in entrata e non quella in uscita. Paradossalmente, dunque, queste permetterebbero di proteggersi a discapito degli altri.

Nel caso in cui si è asintomatici o comunque portatori del Covid-19, una mascherina FFP aiuterebbe la diffusione del contagio piuttosto che frenarlo.

Mascherine chirurgiche o FFP: chi può usarle?

Mascherine chirurgiche o FFP chi può usarle

È in quest’ottica che durante la fase di lockdown è stata applicata una rigida politica sulla distribuzione delle mascherine.

La produzione di mascherine chirurgiche è stata aumentata il più possibile con lo scopo di renderle accessibili a tutta la popolazione. Questo tipo di mascherina è decisamente più adatto per affrontare i percorsi che portano a supermercati o ai punti di vendita di beni di prima necessità.

Le mascherine FFP, invece, sono state destinate esclusivamente agli operatori finanziari e alle forze dell’ordine. Più specificamente:

  • Mascherine FFP con valvola: destinate alle strutture ospedaliere, in quanto più comode. La valvola agevola la respirazione e il ricambio dell’aria rendendo queste mascherine ideali per supportare lunghi turni di lavoro
  • Mascherine FFP senza valvola: destinate alle forze dell’ordine, alla guardia medica e ai medici di famiglia, i quali solitamente affrontano interventi di durata ridotta e non hanno necessità di indossare questa mascherina per troppo tempo

Questa scelta è stata mossa anche dal fatto che i tamponi sono stati effettuati innanzitutto su queste categorie professionali, quelle più direttamente coinvolte nella risoluzione della crisi del coronavirus. Essendo sani, non vi era pericolo che potessero contagiare le persone con cui entravano in contatto.

Le mascherine chirurgiche, invece, obbligatorie per tutta la restante popolazione, sopperivano alla penuria di tamponi impedendo che il singolo potesse diffondere il virus nell’aria.

Vuoi saperne di più sulle mascherine antivirus fai da te? Leggi il nostro approfondimento “5 motivi per non credere alla storia delle mascherine antivirus fai da te

Mascherine chirurgiche: una mezza sicurezza funzionale.

Dunque, sebbene a livello di filtraggio dell’aria e protezione dell’individuo le mascherine chirurgiche siano assolutamente inadeguate, si sono dimostrate e continuano a dimostrarsi funzionali al superamento della pandemia.

In ambienti in cui vi sono individui che non indossano la mascherina, dunque, quelle chirurgiche non forniscono protezione. In questi casi è necessario mantenere la distanza di sicurezza e richiedere al prossimo di rispettarla a sua volta.

Tuttavia se tutti indossano una mascherina chirurgica è lecito ritenere minimo il rischio di contagio: ecco perché è stata definita una “mezza sicurezza funzionale”.

Vi è da aggiungere, inoltre, che le mascherine chirurgiche, a dispetto di quelle FFP (Filtering Face Protection) permettono di respirare normalmente e non intralciano il passaggio dell’aria. La leggerezza del tnt e le sue capacità traspiranti rendono le mascherine chirurgiche un valido espediente per tutti coloro che non sono abituati ad indossare una mascherina.

Non alternando le normali funzioni respiratorie e risultando leggere, possono essere indossate per numerose ore e anche in presenza di condizioni atmosferiche particolarmente calde (secche o afose che siano).

Attenzione alle mascherine chirurgiche: la certificazione è fondamentale.

L’utilità della mascherina chirurgica deriva dall’alto standard produttivo con cui è realizzata. In conformità con la norma tecnica UNI EN 14683:2019, infatti, le mascherine prodotte sono sottoposte a controlli che ne verificano la qualità.

Procurarsi mascherine chirurgiche che non sono certificate può portare al completo annullamento dell’unico vantaggio che esse presentano: proteggere gli altri.

Se non viene impiegato tnt di qualità controllata e applicate tecniche costruttive che non ne alterano le proprietà, infatti, le mascherine chirurgiche non differiscono in nulla da normali pezzi di stoffa. La proprietà di trattenere e assorbire i droplet è legata ad un costante controllo qualitativo dei prodotti.

Venire meno a queste indicazioni e munirsi di mascherine fai-da-te o non certificate risulta essere completamente inutile ai fini di garantire la propria salute e quella degli altri.

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