Mascherine ffp3 antivirus: come funzionano e quando è il caso di utilizzarle.

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Struttura, efficacia e contesti di utilizzo delle mascherine FFP3 antivirus: qui e principali informazioni.

La pandemia del coronavirus recentemente ci ha portato a parlare delle più svariate tipologie di mascherine protettive, ma tra la moltitudine di prodotti quelle che vengono reputate più efficaci e potenti sono le mascherine FFP3 antivirus.

Queste mascherine DPI infatti, sono utilizzate da sempre per proteggere naso e bocca dal contatto con micro-polveri molto dannose e micro-particelle liquide aerodisperse nei contesti lavorativi più pericolosi.

Ma oggi possono essere considerate uno strumento utile per la quotidianità?

Dove utilizzarle?

Come funzionano?

Qui puoi trovare tutte le risposte alle domande più frequenti riguardo alle mascherine FFP3.

mascherine ffp3 antivirus

Mascherine FFP3 antivirus: come sono fatte e come funzionano.

Oggi l’importanza di utilizzare la mascherina protettiva durante la quotidianità per contrastare i contagi da coronavirus, è un concetto chiaro quasi a tutti. 

Ciò che però crea ancora tanta confusione è la scelta della tipologia mascherina e questo è dovuto al fatto che non si conoscono le funzioni di ogni specifico strumento.

In questo articolo ci vogliamo concentrare sulla conoscenza delle mascherine FFP3 antivirus, le protezioni che qualche mese fa erano diventate introvabili e ambite da tutti.

Vediamo come sono fatte e come agiscono per proteggere le nostre vie respiratorie dai contagi.

I facciali filtranti FFP3 hanno una struttura multistrato, composta da diverse tipologie di TNT, caratterizzate da differenti proprietà.

In particolare:

  • Strato esterno.
    È quello che funge da barriera sulle particelle solide e liquide più grandi, caratterizzato da un potere di idrorepellenza.
  • Strati intermedi.
    Sono quelli che hanno le proprietà filtranti, e solitamente sono realizzati in TNT melt blown. Questo materiale filtra le particelle più piccole come un setaccio e anche grazie al potere elettrostatico delle fibre.
  • Strato interno.
    Essendo quello che sta più a contatto con il volto, questo materiale ha sia il potere di proteggere la maschera dall’umidità del respiro, che il volto dagli strati filtranti.

Grazie a questa struttura e ai tessuti con le fibre talmente fitte da non lasciar passare i virus, le mascherine DPI FFP3 riescono a filtrare fino al 98% degli agenti patogeni presenti nell’aria.

Leggi anche: Mascherine per coronavirus: le 3 caratteristiche indispensabili di quelle che funzionano davvero.

Facciali filtranti FFP3: meglio con o senza valvola?

Dopo aver letto come agiscono e come sono fatte le mascherine FFP3 antivirus, ora è importante specificare le differenze tra le sue due versioni: le mascherine con valvola e quelle senza valvola.

Le mascherine FFP3 senza valvola sono la versione più completa dal punto di vista della prevenzione, infatti riescono a proteggere sia chi le indossa che chi gli sta attorno. La percentuale di filtrazione è pari al 98% sia per quanto riguarda l’aria in entrata che quella in uscita.

Le mascherine FFP3 con valvola invece, mantengono inalterato il potere di filtrazione dall’esterno verso l’esterno, ma il processo inverso viene penalizzato.

Infatti la valvola delle mascherine DPI, ha lo scopo di facilitare la respirazione a chi le indossa, consentendo la fuoriuscita di aria e umidità che diversamente rimarrebbero intrappolate all’interno della mascherina per più tempo.

Assieme a tutto ciò però, naturalmente hanno via libera anche eventuali virus e batteri.

Quindi le mascherine con valvola filtrano l’aria in entrata fino al 98%, mentre la filtrazione di quella in uscita non supera il 20%.

In base a questi dati possiamo dire che le mascherine con valvola possono essere indicate per l’utilizzo nei contesti lavorativi in cui c’è la necessità di proteggere naso e bocca, ma non c’è pericolo di contagio.

Le mascherine senza valvola invece, per quanto riguarda il coronavirus sono lo strumento più consigliabile, perché proteggono non solo chi le utilizza, ma anche chi gli sta attorno.

Questo dettaglio oggigiorno non è da trascurare, perché i casi di malati asintomatici positivi al Covid-19 sono tantissimi e una barriera di questo tipo è lo strumento ideale per fermare un virus un continua espansione.

Il discorso delle valvole naturalmente, oltre che per le FFP3 è valido anche per le mascherine KN95, FFP2 e FFP1.

mascherine ffp3 antivirus e sicurezza

Contesti di utilizzo delle mascherine FFP3 antivirus.

Ora che conosci tutte le principali informazioni riguardo alle mascherine usa e getta FFP3 è giunto il momento di parlare di contesti di utilizzo.

Essendo tra le mascherine DPI quelle in grado di filtrare la maggior percentuale di batteri e virus, i facciali filtranti della categoria FFP3 sono i più utilizzati nei contesti medico-ospedalieri più rischiosi, e oggi in particolare nei reparti dedicati ai pazienti positivi al Covid-19.

Ma durante la quotidianità è necessario utilizzare questi strumenti?

In realtà utilizzare queste mascherine non è certamente nocivo, ma per i contesti della vita di tutti i giorni non è necessario utilizzare delle protezioni così potenti e così costose.

Infatti i pericoli di contagio che si potrebbero verificare durante la quotidianità, possono essere tranquillamente bloccati anche dalle mascherine delle categorie inferiori.

Ad esempio:

  • per fare la spesa, o per svolgere le abituali attività della vita quotidiana potresti indossare le mascherine chirurgiche o le mascherine in tessuto;
  • se devi stare per tanto tempo in un luogo particolarmente affollato e preferisci avere una protezione più potente, allora indossa le mascherine KN95 (o le equivalenti FFP2).

Una mascherina FFP3 antivirus invece potrebbe essere una buona opzione (in alternativa alle KN95 o alle FFP2), solo se:

  • devi avere contatti con persone potenzialmente contagiose o particolarmente deboli;
  • se lavori in ospedale, in ambulanza o in un alto contesto ad altissimo rischio di contagio.

Insomma, ogni contesto ha le sue protezione ideali, ma per quanto riguarda i facciali filtranti FFP3, meglio lasciarli a disposizione delle situazioni più pericolose.

Leggi anche: Mascherina fai da te: 5 errori (comuni) da evitare in tema di salute e corretto utilizzo.

In conclusione.

Dopo aver letto questo articolo, avrai certamente le idee più chiare riguardo alle mascherine FFP3.

Essendo molto potenti e costose, il loro contesto ideale è quello del settore medico-sanitario, mentre durante la vita di tutti i giorni è preferibile scegliere dei facciali filtranti o delle mascherine delle altre categorie.

Ciò che però è importante sottolineare, è che qualsiasi tipologia di mascherina tu scelga di indossare, è fondamentale verificare che sia dotata delle certificazioni di efficacia e sicurezza.

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