Mascherine protettive: queste le indicazioni per una scelta cosciente ed un corretto utilizzo.

Mascherine protettive antivirus

Scelta corretta e modo d’uso delle mascherine protettive.

Le mascherine protettive per naso e bocca che attualmente è possibile trovare in commercio sono davvero tante!

Mascherine chirurgiche, mascherine DPI, e mascherine moda in tessuto sono le più nominate, ma tutti sanno esattamente a che cosa servono e come devono essere utilizzate?

Probabilmente no, per questo i contagi da coronavirus aumentano e la pandemia è in continua espansione.

In questo articolo vogliamo parlare delle principali categorie di mascherine protettive, in modo tale da sapere esattamente quali scegliere in base ai contesti e ai potenziali pericoli.

Ecco dettagli e chiarimenti.

Mascherine protettive Virus

Chirurgiche, DPI e mascherine in tessuto: ecco le principali mascherine protettive.

In base ai contesti che frequentiamo, nell’aria che ci circonda possono circolare diverse sostanze, come polveri, batteri e virus.

In quest’ultimo anno in particolare, l’indiscusso protagonista dell’aria che respiriamo è proprio un virus, una micro-particella pericolosa che ci ha cambiato la vita sotto tantissimi punti di vista: il Covid-19.

Per proteggerci da questa minaccia è diventato obbligatorio l’utilizzo della mascherina in tutti i contesti della quotidianità, sia nei luoghi chiusi che all’aria aperta. Nonostante ciò, c’è chi continua ad utilizzare mascherine inefficaci o ad utilizzarle nel modo sbagliato.

Ma ora analizziamo le diverse categorie di mascherine protettive antivirus, per riuscire ad utilizzarle nel migliore dei modi.

Mascherine chirurgiche.

Sono le classiche mascherine usa e getta in TNT celestine, dalla tipica forma a soffietto. Queste mascherine sono costituite da tre strati filtranti, di cui almeno uno idrorepellente.

Questa tipologia di maschera protettiva ha principalmente lo scopo di bloccare micro-particelle e fluidi in uscita fino al 95%, ma il potere di filtrazione inverso è limitato solo al 20%.

Mascherine DPI.

A questa categoria appartengono le mascherine FFP1, le FFP2 e le FFP3. Dette anche facciali filtranti, queste categorie di mascherine hanno un diverso livello di protezione che cresce col progredire dei numeri.

Le mascherine FFP1 vengono utilizzate per lo più nei contesti lavorativi in cui non si corrono grandi rischi, mentre le mascherine FFP3, le FFP2 (e le equivalenti KN95), sono in grado di proteggere anche da micro-polveri pericolose e virus.

Il potere di filtrazione di queste categorie di mascherine è uguale sia per l’aria in entrata che per quella in uscita:

  • le mascherine DPI FFP1 proteggono fino al 72% di polveri disperse nell’aria;
  • le mascherine FFP2 filtrano fino al 95% di virus e batteri;
  • le mascherine FFP3 bloccano il 98% delle particelle virali e batteriche aerodisperse.

Leggi anche: Mascherina facciale filtrante per dormire: rischi e consigli per un corretto utilizzo.

Mascherine DPI con valvola.

Le mascherine protettive DPI vengono prodotte anche con l’aggiunta di una valvola. Questa valvola ha la scopo di rendere più confortevole il loro utilizzo, consentendo all’umidità, all’aria calda e all’anidride carbonica di fuoriuscire dall’interno della maschera.

Questo meccanismo però, fa in modo che questi DPI possano essere considerati protettivi solo per chi li indossa e non per chi gli sta attorno. Infatti oltre all’aria e all’umidità, dalla valvola sono liberi di uscire anche eventuali virus e batteri.

Mascherine in tessuto.

Per quanto riguarda le mascherine di stoffa, attualmente non esistono delle regolamentazioni che impongono un’unica modalità di produzione, infatti addirittura è possibile realizzare le mascherine in stoffa anche tra le mura domestiche.

In questo senso il problema è che l’efficacia filtrante delle mascherine protettive deriva dalla trama e dagli strati con le quali sono costituite, e l’unico modo per venire a conoscenza di questo potere di filtrazione è sottoporre le mascherine ai test di laboratorio.

Naturalmente per le mascherine prodotte in casa non è possibile risalire a questi dati, quindi possono essere considerate realmente efficaci per prevenire i contagi da coronavirus solo le mascherine testate e certificate.

Mascherine protettive nere

Come scegliere una mascherina protettiva.

Ora che conosciamo le principali categorie di mascherine protettive che attualmente vengono utilizzate per prevenire i contagi da Covid-19, è giunto il momento di capire in che modo si può valutare se è preferibile indossare una mascherina piuttosto che un’altra.

Meglio una mascherina usa e getta o una mascherina in stoffa? Meglio una DPI o una chirurgica?

Ecco i diversi criteri di scelta:

  • Contesto e valutazione dei pericoli.
    Prima di ogni altra cosa valuta i contesti che stai per affrontare. Quante persone potresti incontrare? Ci sono molte possibilità di incontrare soggetti positivi al Covid?
    Queste sono solo alcune delle domande che ti potresti porre e a cui dovresti rispondere per valutare le probabilità ed i rischi di contagio.
  • Individua il livello di protezione.
    Dopo avere ben chiaro il livello di rischio che potresti correre, è giunto il momento di scegliere una protezione adeguata.
    Ti serve protezione da virus e batteri in un contesto ad alto rischio? Opta per una mascherina KN95, FFP2 o FFP3.
    Ti devi dedicare alle semplici attività della vita quotidiana in ambienti poco rischioso? Allora può andare bene una mascherina chirurgica o una mascherina in stoffa (se rigorosamente certificata).
  • Verifica la validità della certificazione.
    Individuata la mascherina più adeguata al contesto, verifica che le mascherine che stai per utilizzare siano dotate di certificazioni realmente valide.
  • Scegli taglia e modello adeguato.
    Un altro aspetto spesso sottovalutato, ma molto è importante, è l’individuazione della taglia giusta. Solo indossando una mascherina protettiva delle dimensioni corrette puoi essere certo che possa aderire perfettamente al tuo viso, impedendo il passaggio di aria non filtrata.

    Ora sei pronto ad affrontare qualsiasi contesto con la protezione adeguata.

Leggi anche: Mascherine fatte in casa: ecco perché dovresti considerarle come ultima spiaggia.

In conclusione.

Ora che conosci meglio le principali categorie di mascherine protettive antivirus, e che hai letto il procedimento ideale per individuare le protezioni giuste, ti potrai difendere dai contagi da coronavirus con maggior consapevolezza.

Purtroppo il virus del Covid-19 ormai è nell’aria, ma abbiamo tutti gli strumenti per contrastare la sua diffusone e risolvere il problema.

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