I rischi che corri riutilizzando le mascherine monouso

MASCHERINE MONOUSO UTILIZZO

Le mascherine monouso sono un dispositivo protettivo pericoloso se mal utilizzato.

Le mascherine monouso comprendono una vastissima tipologia di mascherine, da quelle chirurgiche ad alcuni tipi di mascherine di comodità e FFP.

Non si tratta, come si può immaginare, di una categoria che ne definisce la validità e i livelli di protezione, quanto il tempo e la modalità di utilizzo. Ma impiegare mascherine monouso comporta rischi particolari?

In questo approfondimento prenderemo in considerazione quali sono i rischi e gli svantaggi legati all’utilizzo di mascherine monouso e qual è la pratica corretta che permette di evitarli.

Si tratta di accorgimenti approvati dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità) e che risultano vitali per impedire un secondo lockdown e scongiurare il pericolo di un ritorno del Covid-19 in Italia e in Europa.

Mascherina monouso: sì, ma quali?

Mascherine monouso quali rischi

Come si è accennato, non esiste una sola tipologia di mascherina monouso: l’acronimo MU, infatti, può comparire su dispositivi di protezione molto diversi e viene a dipendere non tanto dal livello di protezione garantito dalla mascherina quanto dal tipo di materiale impiegato per costruirla.

Vi sono due particolari fattori che determinano, infatti, la capacità di una mascherina di supportare un uso prolungato:

  • Lavabilità del materiale: deve poter resistere a lavaggi ad alte temperature e disinfettanti di varia composizione chimica. Prevalentemente alcolici, questi disinfettanti possono portare al deterioramento di numerose stoffe
  • Resistenza all’umidità: la capacità di non perdere le proprietà filtranti in seguito ad una prolungata esposizione all’umidità dell’aria espirata

Il primo fattore è particolarmente rilevante in quanto è necessario che dopo ogni utilizzo la mascherina, se non monouso, venga disinfettata e resa nuovamente sicura in vista di un secondo riutilizzo.

Il secondo, invece, determina la durata del possibile impiego. Mascherine che non resistono particolarmente bene all’umidità potrebbero garantire un livello di protezione valido solo per poche ore.

Ovviamente una mascherina che supporta la possibilità di essere usata più e più volte deve riuscire a mantenere inalterate le proprietà filtranti anche in seguito ad un lavaggio o all’esposizione prolungata all’umidità. In caso contrario, si tratta di una mascherina monouso.

Ecco perché questo tipo di dispositivi di protezione comprendono non solo mascherine chirurgiche ma anche alcuni modelli di mascherina FFP3 senza valvola e determinati modelli di mascherina di convenienza che non sono prodotte con materiali adeguati.

Per saperne di più sulle mascherine FFP3 puoi leggere il nostro approfondimento “Mascherine FFP3 & coronavirus: ecco perché potrebbero non fare al caso tuo“.

Bisogna sempre accertarsene prima di indossarla. Se la si acquista basterà controllare la confezione: per legge deve essere comunicato all’acquirente se si tratta di una monouso o meno.

Nel caso in cui, invece, la si realizza autonomamente, è opportuno informarsi sulla capacità dei materiali impiegati di resistere ai lavaggi ad alta temperatura e all’umidità.

Mascherine monouso: quali i rischi più comuni e come evitarli

Mascherina monouso quali scegliere

In base a quanto detto finora, appare chiaro che far riferimento ad una mascherina monouso può esporre chi la utilizza a particolari rischi se non si osservano tutte le adeguate misure di sicurezza.

Partiamo, dunque, con ordine e prendiamo in considerazione i principali:

  1. La rimozione della mascherina e lo smaltimento: dopo l’uso, le mascherine monouso devono essere gettate tra i rifiuti indifferenziati. La rimozione della mascherina è un momento delicato in quanto bisogna impedire che una pratica scorretta possa portare alla vanificazione di tutte le misure protettive. Essa deve essere rimossa afferrandola per gli elastici. Solo in questo modo si evita il contatto con le parti che potenzialmente potrebbero essere infette e, in particolar modo, non si vanno a toccare occhi, bocca o nasco.Dopo la rimozione la mascherina va gettata nell’indifferenziato ed è opportuno lavarsi e disinfettarsi attentamente le mani per evitare ogni potenziale traccia del Covid.
  2. Indossare la mascherina: una mascherina monouso viene venduta in confezione chiusa e sigillata. Questo per preservarne l’igiene e la validità: proprio in quanto si tratta di un dispositivo monouso, che non può essere lavato e disinfettato, è opportuno che la confezione sia intatta.Al momento di indossarla, inoltre, bisogna prestare attenzione a disinfettare molto attentamente le mani e di toccare il dispositivo unicamente in corrispondenza dell’elastico.Ciò che si deve assolutamente evitare è di toccare la parte interna della mascherina, quella che entra in contatto e che si rivolge alle vie respiratorie.Essendo un dispositivo che va indossato anche per svariate ore, lo si deve mantenere assolutamente igienizzato, evitando contaminazioni non solo con il Covid-19 ma anche con altre potenziali sorgenti batteriche. Ecco perché bisogna sempre igienizzarsi le mani.
  3. Controllare sempre il livello di protezione garantito dalla mascherina: non tutte le mascherine monouso, come si diceva, sono adatte a fronteggiare ogni situazione e ognuna di esse ha dei propri tempi sicuri di impiego. Si tratta di indicazioni che sono mostrate sempre sulla confezione e che non devono mai essere presi alla leggera.Se si procede all’acquisto di una confezione di mascherine FFP monouso, siano esse FFP1, 2 o 3, infatti, viene indicato un tempo massimo di utilizzo che non deve essere superato.Come si diceva, questo ha a che vedere con la tolleranza del dispositivo a prolungata esposizione a sorgenti umide. L’umidità influisce significativamente con la capacità filtrante delle fibre che compongono la mascherina, motivo per cui dopo un certo numero di ore di esposizione all’aria espirata è opportuno rimuoverla e sostituirla.Generalmente si tratta di periodi abbastanza lunghi (circa 8 ore), ma è sempre necessario sostituirla prima e non dopo la scadenza ultima riportata sulla confezione.Una mancata osservazione di questo aspetto può portare a malfunzionamenti del dispositivo e ad un drastico abbassamento delle sue proprietà filtranti, risultando in un maggior rischio di contagio e esposizione al virus.Nel rimuoverla e indossarne un’altra vanno seguite tutte le accortezze esposte sopra, in modo da evitare completamente tutti i rischi.

Per saperne di più sulle mascherine con filtro, leggi il nostro articolo a riguardo “Mascherine con filtro & coronavirus: sono davvero le migliori?

Mascherine monouso: safety first

Vista l’importanza delle informazioni riportate sulle confezioni delle mascherine, è assolutamente consigliato di procurarsi dispositivi che siano certificati dal marchio di sicurezza CE.

Solo nel caso in cui si posseggano tutte le informazioni tecniche necessarie alla realizzazione di una mascherina di convenienza valida e sicura si può procedere alla realizzazione fai-da-te.

Dato che i rischi in ballo sono molto consistenti, infatti, al minimo dubbio è opportuno desistere da ogni intento e affidarsi a dispositivi certificati come validi per affrontare la pandemia da virus SARS-Covid-19.

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